
Sono molto orgoglioso di voi, perché state cambiando le cose sulla Terra. Non lo sapete, non lo vedete, ma sta succedendo.
Solo voi, raeliani, inviate ogni giorno amore agli Elohim. Milioni di persone, tra cui gli ebrei, pregano e pronunciano il nome “Elohim”, ma non sanno chi siano. Gli unici esseri umani che si connettono agli Elohim – non solo la domenica, ma ogni singolo giorno – siete voi, i raeliani.
Ho visto qualcosa stamattina per cui sto ancora ridendo. Si tratta di uno stupido giornalista. Normalmente, i giornalisti dovrebbero informare la gente, ma di solito fanno il contrario: diffondono notizie false, dicono cose stupide.
Come diceva Pablo Picasso “Quando parlano di noi, quando parlano di me, sono molto felice, anche se dicono cose terribili”. Io cerco sempre, con un nuovo commento o una frase provocatoria, di suscitare questa ostilità, perché se fossi politicamente corretto e non disturbassi nessuno, non parlerebbero di noi.
Se fossero veri giornalisti, parlerebbero di noi sempre in modo positivo, ma questo non succede mai. Anche se volessero farlo, il direttore della loro testata direbbe “No, non date notizie positive sui raeliani”. Quindi, fornisco loro materiale per criticarci.
Come diceva ancora Picasso “Non ho alcun problema con chi critica i miei quadri, ho un problema con chi non parla di me”. E io offro loro la possibilità di farlo.
Gotopless non ha nulla a che vedere con l’ultimo dei profeti, ma suscita reazioni. La Geniocrazia non ha nulla a che vedere con l’ambasciata degli Elohim. La stessa cosa vale per Clitoraid. Cerco sempre di trovare qualcosa che li sconvolga e consenta loro di criticarci, di parlare di noi. In questo modo, otteniamo visibilità. Non fa parte della mia missione sostenere la Palestina, ma li spinge a parlare di noi.
L’ultima notizia di questa mattina viene dall’Africa. Lì, i media stanno parlando di noi. Il Burkina Faso è un Paese africano molto importante, che la Francia ha colonizzato e saccheggiato. Il meraviglioso leader del Burkina Faso, Ibrahim Traoré, ha deciso di interrompere ogni relazione diplomatica con la Francia e di riprendersi tutte le miniere d’oro che venivano sfruttate senza che il Paese ne beneficiasse in alcun modo. Ha detto “Basta, è finita. Andatevene”. Adesso, ogni cosa appartiene al Burkina Faso. Ha espulso tutti i diplomatici francesi e non esiste più un’ambasciata francese in Burkina Faso.
Un giornalista ha collegato questa situazione al Movimento Raeliano e al fatto che stiamo progettando di costruire un’ambasciata per accogliere gli Elohim. Su alcuni giornali africani sono stati pubblicati articoli che parlavano del Maitreya Rael che vuole realizzare l’ambasciata degli Elohim nello stesso edificio che ospitava l’ambasciata francese.
Ovviamente non è vero. Abbiamo un progetto, un modello dell’ambasciata, non si tratta di un edificio in una città, ma abbiamo ottenuto una visibilità fantastica. Adesso, in Africa tutti credono che i raeliani realizzeranno la loro ambasciata nell’edificio che ospitava quella francese in Burkina Faso. Mi sono sbellicato dalle risate. Avrei dovuto pensarci da solo.
L’idea è venuta a un giornalista. Immediatamente, alcuni raeliani volevano scrivere un comunicato stampa di smentita. Ho detto loro “Non fate nulla, non rilasciate alcun commento. Stanno parlando di noi, è fantastico”. Questa è la notizia migliore della giornata. Parlano di noi.
Adesso, molti giovani africani sono entusiasti all’idea di accogliere gli Elohim in Africa. Ne parlano in continuazione e sicuramente molti di loro scopriranno il Messaggio grazie a questa bugia. Così, ho detto alle Guide africane “Congratulatevi con questo giornalista. Non dite che lo faremo, non dite che non lo faremo: congratulatevi e basta”.
Sono un po’ triste e frustrato per non aver avuto io stesso questa idea, ma i giornalisti ci stanno aiutando. “Allora, è vero?” – “No comment”. Stanno parlando del Movimento Raeliano, siamo ovunque un argomento di grande attualità: i raeliani vogliono costruire l’ambasciata in Burkina Faso, in quella che era l’ambasciata francese. Wow!
Noi sappiamo che non è vero. Abbiamo il nostro progetto e sappiamo dove dovremmo costruirla, ma quanta visibilità abbiamo. Questa notizia mi ha fatto ridere tutta la mattina e volevo condividerla con voi. La gente parla di noi, non possiamo essere ignorati. E questo è il nostro obiettivo.
Sono sicuro che, ovunque andiate, tutti conoscano il Movimento Raeliano quando ne parlate. Dobbiamo assicurarci che le persone sappiano chi siamo. Siamo i pazzi che vogliono accogliere gli extraterrestri. Siamo i pazzi che promuovono la pace sulla Terra. Apprezzate coloro che parlano male di noi, perché sono la nostra migliore pubblicità.
È incredibile: in cinquant’anni di attività, abbiamo avuto ovunque articoli negativi sui giornali. Molti raeliani direbbero “Che articoli terribili, sono così negativi”. Io invece dico “Congratulatevi con i giornalisti”. Il numero di persone che hanno raggiunto il Movimento Raeliano grazie agli articoli negativi è incredibile. Anche quando vengono pubblicati i peggiori articoli, quelli che dicono le cose più terribili su di noi, ricevo sempre lettere da persone che mi dicono di aver letto l’articolo e successivamente di essere andati a informare sul Messaggio.
Anche se dovessero pubblicare le peggiori cose che si possano immaginare – che organizziamo orge, che siamo pedofili – le persone intelligenti si informerebbero, controllerebbero su Internet, leggerebbero il Messaggio e poi verrebbero da noi. Le parole negative dei giornalisti ci aiutano. Certo, preferiremmo che dicessero “I raeliani sono meravigliosi, Rael è un uomo fantastico”. Lo preferiremmo, ma nessuno lo dice.
Questi falsi giornalisti mi ricoprono di letame, ma le persone intelligenti cercano sotto il letame. Le persone normali dicono “Oh, è letame”. E se ne vanno. Ma a noi non interessa la gente comune, a noi interessano le persone che si chiedono “Cosa c’è sotto?”
A volte c’è molto da scavare, ma sotto c’è il Messaggio. Loro lo leggono e vedono la differenza tra quello che dicono i media e quello che effettivamente dice il Messaggio. E poi si uniscono a noi.
Quindi, costruiremo l’ambasciata in Africa, nell’edificio che ospitava l’ambasciata francese. Sto ancora piangendo dalle risate. Cerco sempre di trovare notizie del genere, per provocare, per disturbare. Non avrei potuto pensarci da solo. Quel giornalista è fantastico.
Pensateci. Siate voi stessi. Ridete come matti, indossate abiti da extraterrestri, cappelli strani, scritte strane. Fatevi notare. Certo, la gente comune penserà che siete letame, ma a noi interessano le persone intelligenti che vedranno qualcosa di insolito sulla vostra maglietta. Tutte loro hanno un telefono, cercheranno “rael.org” e visiteranno il nostro sito Internet. Bingo.
Quindi, raeliani, non cercate di essere normali: ridete come matti, cantate come matti, ballate come matti. E quando la gente vi chiede perché lo fate, rispondete loro “rael.org”. Questa è la vostra missione. Questa è la mia missione.
Quando ero più giovane e viaggiavo molto, spesso indossavo una giacca invernale che nascondeva il mio simbolo. La gente si avvicinava comunque, per via del cappello strano, della giacca strana, di tutto ciò che era strano. Chiedeva “Chi sei? Sembri diverso?” Rispondevo “rael.org”. Nessun commento. E loro andavano a informarsi. Ecco perché siamo insieme.
Quindi, siate voi stessi.


