
Voglio dirvi quanto mi senta fortunato a conoscervi, perché si tratta di un vero privilegio.
Ricordo quando ricevetti il messaggio degli Elohim. All’inizio era solo un messaggio. “Vi abbiamo creato in un laboratorio. Costruiteci un’ambasciata”. Penso che conosciate il messaggio, spero.
Ma io ero solo un uomo, un uomo tra gli uomini, un uomo semplice, senza nulla di speciale. La missione sembrava incredibile. Non il messaggio. Il messaggio era semplice da accettare per me. Ma la missione, wow!
Immaginatevi al mio posto il 13 dicembre 1973. “Girate il mondo e diffondete questo messaggio”. Il messaggio? Nessun problema. Ma andare a diffonderlo ovunque? Quello era un grosso problema. Gli Elohim sapevano che voi eravate da qualche parte, ma io no.
Comprendevo che ci sarebbero state persone che si sarebbero unite a me, ma non sapevo che eravate lì fuori. Vi ho detto quanto mi sentissi solo. Immaginate se fosse successo a voi. Soli, totalmente soli. Non potete parlarne con i vostri amici, perché è qualcosa di troppo grande. Il messaggio era troppo grande per i miei amici.
E poi, come sapete, ho parlato in televisione. Ho pensato “Perfetto, tutti sentiranno il messaggio e vedremo quante persone mi contatteranno”. E sono rimasto così sorpreso. Ho ricevuto migliaia di lettere. Mi aspettavo forse dieci o venti persone, invece erano migliaia.
Migliaia.
Il postino portava enormi sacchi pieni di lettere. Come alcuni di voi sanno, ho risposto a ognuna di esse personalmente. Qualcuno conserva ancora la mia lettera.
Per me è stata un’esperienza incredibile. Non ho avuto alcun problema a comprendere e ad accettare il messaggio, ma ho avuto difficoltà a capire perché così tante persone volessero aiutarmi. Ho avuto davvero difficoltà a capirlo. Quando ho visto tutte quelle lettere, ho pensato “La maggior parte di esse saranno insulti… sei pazzo… sei un truffatore… non è vero”.
Mi aspettavo il peggio. C’erano effettivamente alcune lettere di questo tipo, ma la maggior parte diceva “Vogliamo aiutarti”. Ne fui completamente sorpreso. Risposi a ogni persona, ma a quel tempo non ero il guru, il maestro, la guida del risveglio che sono oggi.
All’inizio, stavo semplicemente diffondendo il messaggio. Ero un uomo tra gli uomini. “Ho ricevuto un messaggio, e questo messaggio è per voi”. Trascorse un po’ di tempo prima del secondo contatto, del secondo incontro, quando mi portarono sul pianeta della vita eterna.
Fu allora che mi trasformarono.
Ricordo quella sensazione. Improvvisamente, solo indossando un casco, tutto cambiò. Divenni qualcos’altro. È difficile descrivere quella sensazione. Ero ancora me stesso, ma improvvisamente sentii un potere incredibile. Non ero più semplicemente un uomo tra gli uomini.
La conoscenza, l’incredibile conoscenza che ho condiviso con voi per così tanti anni nelle Università della Felicità, improvvisamente era diventata parte di me. Da uomo molto ordinario mi trasformai in un insegnante. Wow! Non so se qualcuno di voi abbia mai vissuto qualcosa di simile. Forse dopo aver studiato tanto, dopo aver frequentato la scuola e l’università, quando finalmente si riceve il diploma e si dice “Ah, ora possiedo la conoscenza”.
Non ho provato quella sensazione perché non sono mai andato all’università. Nel mio caso, successe istantaneamente. Come il caffè solubile. Un Buddha istantaneo. Fu esattamente così. Come i noodles ramen: divenni istantaneamente un Buddha. Improvvisamente, tutto divenne chiaro. Invece di chiedermi come posso potessi diffondere il messaggio, invece di essere timido e sentirmi incapace di portare a termine la missione, dissi “Cosa posso fare?”
All’istante, immediatamente, ricordo la mia reazione fisica. Passai dal pensare “Sono un uomo semplice” al dire “So tutto, e diffonderò questo insegnamento. Posso farlo”. È una sensazione difficile da descrivere. Forse è come un girino che diventa una rana. Oppure, ancora più bello, come un bruco che diventa una farfalla. Ma per umiltà preferisco la rana, perché si avvicina di più al mio nome.
In giapponese, Rael suona un po’ come “kaeru”, che significa “rana”. Quindi, mi sento come una rana. Una rana, ma una rana insegnante.
E vi ho trasmesso sia il messaggio che l’insegnamento. Invece di essere come un pappagallo, che ripete all’infinito le stesse cose, improvvisamente vi ho incontrati e ho potuto constatare quanto il messaggio abbia cambiato la vostra vita.
Immaginate cosa sareste se non lo aveste scoperto. Il messaggio ha cambiato la vostra vita, ha cambiato tutto. Ma non sono stato io a cambiarvi. Un falso guru o un falso profeta desidera cambiarvi, ma io non ho mai voluto farlo. Volevo aiutarvi a essere voi stessi. Quando ho incontrato Lotus, volevo che Lotus fosse più Lotus. Volevo che Tony fosse più Tony. Volevo che Shizue fosse più Shizue. Non volevo cambiarli. E non c’è nessuno di voi che io abbia cercato di cambiare.
Ma le persone che non sono raeliane vedono un guru o un insegnante come qualcuno che cambia le persone. Questo è ciò che pensano. Immaginano che vi stia manipolando perché diventiate raeliani. Credono che vi stia facendo il lavaggio del cervello. La verità, la sola verità, è che fin dall’inizio, all’Università della Felicità, vi ho detto “Fatelo da soli, lavatevi il cervello da soli”.
Se non vi lavate il corpo, la situazione diventa un po’ difficile; non tanto per voi, ma per chi vi sta accanto. Se non vi lavate il cervello, succede esattamente la stessa cosa, solo peggio. Se non vi lavate il cervello, ne soffrono tutti. Questo è il problema attuale di questo pianeta, che è il pianeta degli stupidi.
Nessuno si lava il cervello. Tutti puzzano. Invece, io vi insegno a lavarvi il cervello. Non una volta sola, ma ogni giorno. Svegliatevi e mettetevi in discussione, mettete in discussione il mondo. In altre parole, siate voi stessi. Questo è ciò che insegno da quasi cinquant’anni. Quando guardo Shizue, sento che è più Shizue di quando l’ho incontrata la prima volta. Quando guardo François-Yves, sento che è più François-Yves di quando l’ho incontrato la prima volta. E vale per ognuno di voi.
Questo mi rende orgoglioso: aiutarvi a essere più voi stessi.
Ecco perché vi ho detto quanto sono fiero di essere con voi. Non perché sono l’insegnante. L’obiettivo di ogni vero insegnante è quello vedere i propri allievi diventare migliori di lui.
Non sono eterno sulla Terra, penso che morirò presto. Ma la mia più grande soddisfazione è sentire che, se scomparirò, voi potrete sostituirmi. Non so chi prenderà il mio posto, questo non è importante. Ciò che conta è che molti di voi siano in grado di farlo.
Ponetevi questa domanda: se morissi stanotte – non sto dicendo che succederà – ma se morissi stanotte, domenica prossima, sareste ancora qui? Questa è la domanda. Oppure venite solo perché sono ancora vivo? Spero che dopo la mia porte ci siano molti più raeliani. Questo è il mio più grande desiderio.
Il desiderio che mi sta più a cuore.
Per quanto mi riguarda, io vi guarderò, vi guarderò dall’alto. Vi auguro una bellissima eternità sulla Terra. E vi auguro di diventare anche voi degli insegnanti. Non solo insegnanti del messaggio, non solo insegnanti che dicono “Gli Elohim hanno creato la vita… bla bla bla… costruite un’ambasciata”. No.
Diventate insegnanti d’amore, insegnanti che aiutano le altre persone a essere migliori di loro stesse. Questo è amore. E potete farlo ogni giorno.
Ho un piccolo esercizio da proporvi. Potete iniziare oggi oppure domani. Chiedetevi chi eleverete oggi. Ogni giorno, dovreste elevare almeno una persona. Non necessariamente insegnando la meditazione. Potreste fare qualcosa di semplice come allacciare le scarpe a una domestica, a una cameriera, a chiunque altro.
Potreste far sorridere qualcuno. Qualsiasi piccola cosa. Potrebbe essere un agente di polizia che ferma la vostra auto. L’ho fatto molte volte. In passato, la polizia mi ha fermato spesso perché guidavo troppo veloce. Di solito la gente reagisce con rabbia, invece io parlavo loro con gentilezza. Immediatamente, aumentavo il loro livello di felicità. “So che state facendo il vostro lavoro, non provo ostilità nei vostri confronti”. Alcuni di loro hanno iniziato a piangere, perché sono abituati a persone che reagiscono con rabbia. “Perché mi state fermando?” Ma è il loro lavoro. È in questo modo che portano a tavola il cibo per i loro figli. Sentire che capivo chi erano rappresentava un grande shock per loro.
Vi racconto un’altra storia divertente, adoro farlo, come sapete. Quando ero un “novellino” del Giappone, appena arrivato a Shinjuku, entrai in un negozio. Al suo interno, c’era una donna che accoglieva i clienti. È stato uno shock, perché in Francia nessuno ti accoglie in un negozio. A volte devi persino chiamare qualcuno per farti aiutare, e nessuno ti prende in considerazione.
Rimasi sorpreso. Questa donna si inchinò davanti a me e disse “Irasshaimase”. Chiesi cosa significasse. Qualcuno che parlava giapponese disse “Benvenuto”. Per voi è una situazione normale, ma per un francese è uno shock. “Benvenuto”. Non avevo ancora comprato nulla. Se avessi acquistato qualcosa, lo avrei compreso. Invece, bastava entrare nel negozio.
Mi trasmise una così bella sensazione che uscii e poi rientrai. “Irasshaimase”. Poi uscii e rientrai nuovamente. “Irasshaimase”. Lo feci tre volte, mi fece sentire talmente bene. Naturalmente, lei fu sorpresa. La terza volta, non poteva smettere di ridere. Ero riuscito a rendere felice qualcuno.
Invece di essere un robot che ripeteva sempre la stessa cosa, divenne un essere umano, felice di fare ciò che stava facendo. Quindi, in ogni dettaglio della vostra vita, aumentate il livello di felicità delle altre persone. Fatelo attraverso piccole gesti: allacciando una scarpa, regalando un sorriso… Queste piccole cose trasformano la vostra vita in una Università della Felicità dove voi siete il guru, perché lo siete. E sono molto orgoglioso di voi.
Grazie, Elohim.
Siamo nell’istante presente, adesso. L’istante presente è il momento più bello della vostra vita. Qualunque cosa accada, qualunque cosa buona o cattiva vi capiti, ripetetevi sempre “Questo è il momento più bello della mia vita”. Custoditelo nel vostro cuore, perché la vera intelligenza e la sovra-coscienza non sono nel cervello. Il cuore è pieno di neuroni e sono molto più importanti dei neuroni del cervello. Il cervello è l’hard disk del vostro computer, archivia il passato e tutte le informazioni. Ma la coscienza, la sovra-coscienza, è nel cuore.
Cos’è l’istante presente? La sovra-coscienza è l’istante presente. L’istante presente è la porta che conduce verso l’infinito.
Un’altra cosa prima di andarmene.
Oggi siete voi stessi, domani sarete qualcun altro. Pensateci. Se utilizzate la vostra sovra-coscienza, voi cambiate continuamente. Non aspettatevi di rimanere la stessa persona per sempre. Questo era anche l’insegnamento di Buddha: nulla è permanente, compresi voi.
E questo vi aiuta a crescere ancora di più.
Oggi sono me stesso, ma domani…
Quale me stesso sarò?




