
Ci siamo sintonizzati sulla frequenza degli Elohim (dopo una meditazione guidata da Natalia). Siamo connessi agli Elohim. Eppure, la cosa importante non sono loro, ma quello che ci donano: l’infinito.
Questo simbolo è l’essenza della sintonia con l’infinito. Non dimenticate mai che gli Elohim ci hanno creati a loro immagine e che loro sono stati creati a immagine dell’infinito. Sono uomini e donne come noi, che meditano e si sintonizzano con qualcosa: l’infinito.
Quando vi sintonizzate con l’infinito, siete al loro stesso livello. Noi amiamo Yahweh, amiamo gli Elohim, ma originariamente, quello che i popoli primitivi chiamano “Dio supremo” non era Dio, era l’infinito.
Un giorno avrete la fortuna di incontrare gli Elohim. Vedrete un piccolo essere umano venire verso di voi, semplicemente un essere umano, un po’ più piccolo e con gli occhi leggermente diversi, ma questo non è importante. Ciò che vedrete, se sarete veramente voi stessi, sono i loro occhi. E cosa vedrete nei loro occhi? L’infinito. L’infinito dell’amore, questa è la cosa più importante. L’ambasciata, un bellissimo edificio, dei piccoli esseri che scendono dal cielo… è tutto molto bello, ma non è interessante. L’infinito nei loro occhi, questo è qualcosa di diverso, questo illumina tutto il vostro essere.
Mi piacerebbe mostrarvi in questo istante occhi di Yahweh. Sentireste immediatamente l’infinito, esattamente quello che avete nel vostro cuore.
Recentemente, ve l’ho già raccontato, hanno scoperto un uomo che viveva senza cervello. Conduceva una vita perfettamente normale. Cos’è una vita normale? Vivere in una casa di “conigli”, lavorare in un’azienda di “conigli”, guadagnare soldi, comprare belle cose: ecco una vita normale, non serve avere un cervello. Quest’uomo aveva una moglie, dei figli, una casa… e nessun cervello.
Allora, cos’è la vita? Non è il cervello. È il cuore, dove dimora la sovra-coscienza.
Sempre recentemente, degli scienziati molto umili e di alto livello hanno effettuato nuove scoperte. È molto facile riconoscere i migliori scienziati: sono i più umili. I piccoli scienziati che non sanno nulla fingono di sapere tutto. “Noi sappiamo che la scimmia era il nostro antenato. Sappiamo che l’universo ha una certa dimensione”. Loro sanno tutto. Ma gli scienziati davvero di alto livello dicono “Non sappiamo nulla. Più studiamo, meno comprendiamo”.
Tutti voi, qui presenti, siete migliori dei migliori scienziati. Perché? Perché non usate il cervello, usate l’intelligenza del cuore. La vera intelligenza consiste nel guardare uno dei vostri fratelli o delle vostre sorelle qui presenti e iniziare a piangere, o ridere, semplicemente guardandolo negli occhi. La parola “intelligere” significa “creare un collegamento”, quindi sentire, sentire l’unità, con le persone sedute accanto a voi, con Yahweh, con l’intero universo, con l’infinito.
Guardare negli occhi di Yahweh è come guardare negli occhi dell’infinito. L’infinito ha degli occhi, i nostri occhi. Ricordate il messaggio degli Elohim: noi siamo l’infinito che prende coscienza di se stesso.
Voi siete l’infinito. Quando vi specchiate e vi guardate negli occhi, se usate il cervello del cuore potreste improvvisamente mettervi a ridere oppure a piangere, perché sentite qualcosa, questa cosa: l’infinito. Quando sentite di essere l’infinito, nulla può essere migliore, né una casa da sogno, né una bella auto, né un bravo partner sessuale. Diventate UNO e l’infinito è unità.
Potete sentirlo attraverso l’arte, la musica, la danza, le canzoni. Ma esso “è”.
Un giorno, un uomo si avvicinò a Buddha e gli chiese “Chi sei? Sei un maestro?” Buddha rispose “No” – “Sei uno studioso?” – “No” – “Sei un filosofo? Chi sei?” Buddha rispose “Io sono”.
Lo stesso vale per l’infinito. Che cos’è l’infinito? Esso “è”. Nient’altro. Se qualcuno vi chiedesse cos’è l’infinito, avreste già la risposta perfetta, la stessa che diede Buddha: esso “è”. Questa frase racchiude tutto.
Cercare di comprendere l’infinito è il modo migliore per diventare stupidi, una sorta di scorciatoia. Volete diventare “baka” (stupidi)? Pensate all’infinito e lo diventerete certamente. Ma se volete sentire l’infinito, aspettate… voi non volete sentire l’infinito, lo sentite e basta. Volete sentire l’infinito? No, non volete sentirlo, lo sentite e basta.
Spesso, alcuni raeliani mi fanno questa domanda stupida. È come dire “Voglio meditare”. Se lo volete, non ci riuscirete. Se smettete di voler meditare, allora ci riuscirete. Se non volete nulla, allora lo sentirete.
Volete sentire l’infinito? Io non voglio sentire l’infinito, lo sento. Non c’è bisogno di desiderarlo. Come insegnava Buddha, non bisogna avere nessuna aspettativa. Se dite “Voglio meditare. Voglio sentirlo”, non ci riuscirete mai.
Volete meditare? Fatelo, ma non aspettatevi nulla. Non aspettatevi, come fanno alcune persone, di levitare, di volare. Che stupidaggine.
Ogni risveglio della sovra-coscienza non deve avere alcun obiettivo. Se fate qualcosa per ottenere qualcosa, non otterrete nulla. Ma se non volete nulla, otterrete tutto.
L’infinito, dov’è l’infinito? È qui. È adesso. È dentro di voi, intorno a voi, sopra, sotto, dentro. Dov’è l’infinito? Ovunque. Ma se ci pensate, vi separate da esso. Smettere di pensarci è molto difficile, la cosa più difficile per il cervello. Smettere di pensare è qualcosa di impossibile per il cervello. Ma tutti ci provano, tranne alcune persone risvegliate.
Tutti voi conoscete, specialmente qui, la statua di Buddha. Ebbene, in Francia hanno costruito la statua del Pensatore. Naturalmente l’hanno costruita in Francia. Adesso immaginate la statua di Buddha. Ci sono milioni di statue di Buddha in tutto il mondo e nessuna somiglia a quella del Pensatore, perché Buddha ride, sorride, semplicemente. Lui “è”.
Chi sei tu? Io sono.
Se poteste parlare all’infinito e chiedergli “Infinito, cosa sei?” la risposta, secondo la visione asiatica, sarebbe semplicemente “Io sono”. Ricordate, l’essenza del mio insegnamento, dell’insegnamento degli Elohim, dell’insegnamento dell’infinito è “essere”. Quando siete, siete tutto e nulla.
Allora, facciamo in modo di essere nulla insieme.

