La sovra-coscienza istantanea

È così bello stare insieme, adesso, nell’istante presente permanente, perché ci troviamo in un istante presente eterno. Sentitelo. Quando vi addentrate maggiormente in profondità nella sovra-coscienza, non c’è passato e non c’è futuro: c’è solo un istante presente eterno. Sentitelo.

Come disse un grande filosofo, uno tra quelli che ammiro maggiormente, “Il pensiero è sempre vecchio”.

L’insegnamento degli Elohim ci conduce alla sovra-coscienza, che non ha niente a che vedere con il pensiero. Spesso, con il nostro cervello danneggiato, alcune persone pensano “Sono cosciente perché penso, quindi raggiungerò la sovra-coscienza pensando ancora di più”. No, non deve esserci alcun pensiero.

È difficile non pensare. In realtà, dovrebbe essere il contrario: dovrebbe essere difficile pensare. Ma tutti nutrono l’illusione secondo cui, dal momento che qualcosa è difficile da fare, lo si debba fare ancora più intensamente. Secondo loro, se pensare normalmente conduce alla coscienza, pensare maggiormente conduce alla sovra-coscienza. Deve essere un processo duro, difficile. Questo atteggiamento non è altro che il risultato della nostra educazione allo sforzo: bisogna lavorare sodo. La verità è l’opposto.

Ecco perché la Bibbia dice che il paradiso appartiene agli stupidi, ai “re del nulla”. Provate a non pensare a nulla e non ci riuscirete, perché in realtà state pensando. Quindi, essere nel nulla è molto difficile, perché se pensate al nulla, in realtà state pensando.

Questa è l’essenza della meditazione. Di solito chiedo ai nuovi partecipanti all’Università della Felicità il motivo della loro presenza. Alcuni rispondono “Voglio imparare a meditare”. Capisco. Se lo volete, non ci riuscirete. “Voglio meditare. Preparerò una stanza particolare, con una luce soffusa, delle belle immagini, e respirerò profondamente… non per respirare, ma per meditare”. Se volete meditare, non ci riuscirete. Lo siete oppure non lo siete.

Ricordate la domanda che rivolgevano a Buddha. “Chi sei?” – “Io sono”. Voi siete? [Io sono] Sì! Questo è l’atteggiamento opposto del nuovo partecipante che dice “Voglio essere”. Se volete essere, significa che non siete. Se volete meditare, non potete meditare. La meditazione non richiede assolutamente alcuno sforzo, anzi, nemmeno un’intenzione. “Adesso non sono bravo nel meditare, ma col tempo lo diventerò”. Potete trascorrere vent’anni in un monastero in Tibet, oppure sulla Luna, il tempo non cambia nulla.

Come esistono il ramen istantaneo e il caffè istantaneo, così esiste il Buddha istantaneo: lo diventate quando smettete di pensare, senza pensare di smettere di pensare; perché se pensate di smettere di pensare, state pensando. Quindi, lo siete oppure non lo siete. È un concetto molto profondo. È proprio ora. Voi siete sovra-coscienza istantanea.

Il livello della sovra-coscienza… se siete nella sovra-coscienza, Yahweh non è superiore a voi. La sovra-coscienza è assoluta, istantanea ed eterna. Ognuno di voi può essere un Buddha, immediatamente. Il problema è restarlo. È molto facile esserlo, mi ascoltate e dite “lo sono, lo sono”. Ma pian piano la macchina del cervello pensante riprende il sopravvento, e allora vi chiedete “Io sono davvero?” Se vi ponete una domanda, allora state pensando. Non chiedetevi se siete, sentitelo.

Questa macchina qui (il cervello) dovrebbe ricevere ordini dalla sovra-coscienza. Pensare o essere nella sovra-coscienza? Dovreste farlo in modo naturale. Quando incontrate qualcuno, dovreste farlo in modo naturale. Il cervello è solo una macchina che serve a elaborare.

Oggi, le persone hanno paura dell’intelligenza artificiale. Questa è intelligenza artificiale. Il vostro cervello è un’intelligenza artificiale, una macchina per elaborare il passato. È completamente il vostro passato. Anche quando pensate al futuro, la vostra visione del futuro si basa sulla vostra conoscenza del passato. Create l’immaginazione con il vostro passato. Pensate al futuro utilizzando le informazioni del passato. Dov’è l’istante presente? Non esiste alcun istante presente. Se non esiste l’istante presente, voi siete nell’istante presente. Essere senza dire “Io sono”. Perché se dite “Io sono” è bellissimo, ma pronunciate la parola “Io”. Questo è l’ego. “Io sono”. Aspetta un attimo, “Io sono” senza dirlo. Se pensate a chi siete, voi pensate. Essere richiede la totale assenza di pensiero, nulla. Il re del nulla. Nessuna elaborazione, nemmeno la più piccola parte del passato. Questo è l’istante presente permanente, l’istante presente eterno.

Tutti sognano di essere eterni. Voi lo siete. Quando siete nell’istante presente, siete connessi all’infinito nello spazio e nel tempo.

Il vostro corpo e il vostro cervello sono macchine meravigliose. Sentitelo, stanno cambiando costantemente. Quando dite “Io sono”, non siete chi eravate ieri. Questo è un altro insegnamento di Buddha: nulla è permanente, assolutamente nulla, tranne l’infinito. L’infinito e l’eternità sono permanenti, ma a parte queste due cose tutto cambia. I vostri amici cambiano, invecchiano. Le montagne cambiano. L’Australia si sposta di otto centimetri verso nord-ovest ogni anno, otto centimetri ogni anno. Il Polo Nord si sta spostando. Tutto nell’universo si muove, nulla è stabile.

Fino a poco tempo fa, eravate un bambino o una bambina di sette anni. Abbiamo tutti avuto sette anni, ma adesso non più. Le cose cambiano. Questa barba era scura. Le cose cambiano ogni giorno, ogni secondo.

Nel nostro sangue abbiamo i globuli rossi, le cellule che trasportano l’ossigeno ovunque. Pensate che il sangue sia un liquido stabile e permanente? Ogni secondo, il nostro corpo produce 2,3 milioni di nuovi globuli rossi. In questo momento, 2,3 milioni di globuli rossi al secondo. Anche il vostro sangue cambia continuamente. Tutto cambia. I continenti, le montagne, i fiumi, gli oceani, la temperatura… nulla è permanente.

Ma gli esseri umani amano questa illusione di stabilità.

L’ho spiegato recentemente: quando di notte guardate il cielo, le stelle non si trovano nella posizione in cui le vedete. La vibrazione della luce del Sole impiega otto minuti per raggiungere la Terra. Quindi, voi vedete il Sole qui, ma in realtà è lì. I nostri sensi elaborano questa illusione. Lo vediamo facilmente quando osserviamo il sorgere del sole, l’ho spiegato molte volte.

Adoro i temporali e i loro tuoni. Quando ero piccolo, mia nonna mi ha insegnato a calcolare il punto in cui cadeva un fulmine. Se volete sapere a che distanza si trova il temporale, dovete sapere che il suono viaggia a trecento metri al secondo. Quando sentite il suono dopo il tuono – il suono di Dio, oppure “Kami”, come credevano le persone nei tempi primitivi – esso ha viaggiato a trecento metri al secondo dal punto in cui è apparso il fulmine. Così, mia nonna mi ha insegnato a contare i secondi tra il lampo e il suo rombo. Se il rombo si udiva dopo tre secondi, significava che il lampo si era verificato a novecento metri di distanza. Nemmeno osservandolo nel momento stesso in cui si verifica possiamo pensare che quello sia l’istante preciso in cui accade: in realtà si è verificato precedentemente, perché la vibrazione della luce impiega un certo tempo per raggiungere i vostri occhi. È un’illusione visiva, un’illusione acustica. Allora, cos’è reale? Niente. Ma lo misuriamo in un certo modo.

Ho ascoltato un importante astrofisico che diceva “Se avessimo degli strumenti abbastanza potenti, vedremmo la luce che le stelle hanno emesso milioni di anni fa”. Perché la vibrazione della luce impiega un certo tempo per arrivare. Un video che ho pubblicato su Facebook, e che mostreremo all’inizio dell’Università della Felicità, dimostra che alcuni scienziati di alto livello stanno iniziando a pensare che l’universo debba essere infinito. Si stanno appena svegliando. Cominciano a dire “Deve essere infinito”. È davvero buffo che ci abbiano messo così tanto tempo a rendersi conto che nello spazio non esiste alcuna misura. L’universo sembra avere una certa dimensione, qualche anno dopo sembra essere più grande: non è che sia cambiato, è solo che ora riescono a vedere più lontano.

Ma oltre non c’è nulla. Aspetta un attimo… a questo punto, il cervello di un qualsiasi bambino direbbe “D’accordo, l’universo ha queste dimensioni, ma cosa c’è oltre?” È un ragionamento elementare. C’è qualcosa e non c’è nulla. Penso che il cervello umano sia un po’ malato.

Un raeliano un giorno ha detto “In ogni cosa infinitamente piccola, vogliono trovare la particella più piccola”. Ecco perché l’hanno chiamata atomo. In greco, atomos significa “qualcosa che non può essere separato”. Il che è davvero stupido. Basta una micro-intelligenza per dire “Aspetta un attimo, qualcosa fatto di nulla? Non è possibile. Tutto è fatto di qualcosa”. Così, hanno usato degli strumenti ancora più potenti e all’interno degli atomi hanno trovato delle particelle. “Ah, abbiamo trovato la particella più piccola possibile”. Congratulazioni, non esiste niente di più piccolo: elettroni, protoni, neutroni… ah, ecco fatto. Qualche anno dopo, un altro scienziato ha detto “Aspetta un attimo, lì dentro ci sono delle particelle ancora più piccole”. È sufficiente avere un minimo d’intelligenza per comprendere una delle regole elementari della scienza: nulla può essere fatto di nulla. Tutto ciò che esiste è fatto di qualcos’altro, nel tempo e nello spazio. In principio non c’era nulla. Poi ci fu il Big Bang, che non era composto da nulla. Lo stesso stupido cervello, nel tempo e nello spazio.

Ma grazie agli Elohim, possiamo sentire l’infinito. Possiamo sentire l’infinito nel tempo e nello spazio. E quando lo fate, non potete fare altro che ridere. È così divertente: siamo composti di materia eterna. Il mio minuscolo corpicino contiene un numero infinito di galassie. Non solo io, ma tutti voi qui presenti. Voi siete l’eternità. Siete l’eternità nel passato e nel futuro. Nulla di ciò che compone il vostro corpo può scomparire. Non rimarrà necessariamente unito, ma è sempre esistito e sempre esisterà.

Vi ho spiegato qualche mese fa che nel vostro corpo ci sono alcune particelle che erano nel corpo di Napoleone, di Gengis Khan. Vi ho anche detto che alcune particelle delle stelle che guardate la notte fanno parte del vostro corpo. Siamo polvere di stelle. E dopo la morte, queste particelle potrebbero tornare alle stelle. Una parte del vostro corpo proviene dalla Luna che guardate. E dopo la vostra morte, una parte di esso tornerà alla Luna.

È una meravigliosa sensazione di unità. Insisto, una sensazione, non un pensiero, perché non potete comprenderla. Nessuno può comprenderla, ma potete sentirla. Quando meditate, cioè quando non pensate, ma sentite, quando sentite davvero l’infinito, non potete smettere di ridere e sorridere. L’universo è una grande risata e, quando lo sentite, ridete sempre senza un vero motivo.

Ieri stavo camminando lungo la strada e ho visto una piccola lumaca che la attraversava. So che in quel tratto passano molte auto, così ho preso la piccola lumaca e l’ho messa nell’erba. Perché? Ho visto in quella piccola lumaca la prima lumaca creata dagli Elohim. Anche lei ha avuto dei genitori, dei nonni, dei bisnonni… e così via fino alla prima lumaca. Anche le lumache hanno avuto un Adamo e una Eva. Quando comprendete ciò, provate un senso di unità. Non potete avere paura di uno scarafaggio. Tante ragazze hanno paura degli scarafaggi, ma c’è stato un primo scarafaggio, creato dagli Elohim. Come si fa a schiacciarlo? Quando vedo uno scarafaggio in casa, lo prendo e lo metto fuori. Perché dovrei uccidere qualcosa che è stato creato dagli Elohim? Migliaia di generazioni di scarafaggi hanno portato a questo scarafaggio.

Cosa rappresenta il gesto di mettere lo scarafaggio fuori, di portare la lumaca dall’altra parte della strada? Che cos’è? È amore.

La sovra-coscienza è amore. Ricordate sempre: la sovra-coscienza è visibile e potete vederla quando vedete l’amore.

Il cervello pensante fa la guerra. Tu sei qualcun altro. Tu sei il nemico. Io sono superiore. Io sono la razza eletta. Voi non siete nemmeno animali. Questo è ciò che Israele pensa dei palestinesi. Questo è l’opposto della sovra-coscienza. La sovra-coscienza è amore.

E quando parlano della terra promessa, in realtà non si tratta di un Paese. La terra promessa è l’intero pianeta. In Cina, in Europa, ovunque… siamo una cosa sola. Non possiamo comprenderlo con il cervello pensante, ma possiamo sentirlo con la sovra-coscienza.

Quindi, non smettete mai di dare amore. Dare amore significa fare l’amore con l’infinito.

Facciamolo insieme.

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