E se solo il dieci per cento dell’umanità scegliesse l’amore?

Buongiorno a tutti. Vorrei raccontarvi una piccola storia, una storia vera.

Stamattina, al supermercato, c’era una signora anziana. Era sola, senza nessuno intorno. Si è svegliata da sola e ha fatto quello che fa abitualmente ogni giorno: si reca al supermercato per comprare la colazione, solo una banana, e si siede su una piccola sedia in un angolo, quasi nascondendosi, mangiando la sua banana. All’improvviso, si avvicina una ragazza e le regala un fiore.

Questa donna è una vera donna giapponese, che ha ricevuto una vera educazione giapponese. Sapete com’è l’educazione giapponese. “No, perché proprio a me?” Ma la ragazza ha posato il fiore sulla panchina accanto a lei. La donna era sbalordita, davvero sconvolta. Probabilmente non le era mai successo in tutta la sua solitaria vita che qualcuno che non conosceva venisse a regalarle dei fiori. Quella ragazza era Sky.

Sky.

E io sento tutta la gioia di questa donna anziana, la sua sorpresa. Sorpresa dal fiore, ma non solo. Sorpresa dal fatto che qualcuno che non conosce le doni non fiori, ma amore. Ne ho parlato qualche settimana fa. L’avete fatto? Avete regalato una banana, un fiore? L’avete fatto? Bene. Chi ha regalato un fiore?

Allora, ricordate: non vi chiedo di farlo ogni giorno; potete anche farlo ogni giorno, ma per questa settimana fatelo solo una volta. Siete d’accordo? Davvero? È molto semplice: andate nel vostro giardino e prendete un fiore, oppure andate al supermercato e comprate quello più economico. Non c’è bisogno di comprare un’orchidea. Sentirete che il regalo più bello lo fate a voi stessi. Quando regalate, regalate piacere a voi stessi.

Certamente, questa anziana signora è stata molto felice di ricevere dei fiori, ma quando si dona il piacere è infinitamente maggiore. Adoro quando le persone mi regalano dei fiori. Una mattina, camminando lungo una piccola strada di fronte all’oceano, ho incontrato una coppia di anziani e la donna – che non conosco, non è raeliana – si è avvicinata e mi ha regalato dei fiori. Senza alcun motivo. Ancora non so perché lo abbia fatto, ma in fondo credo di saperlo: per amore. Voleva donare amore a qualcuno.

Molte volte vorreste donare amore, ma siete timidi e non lo fate. Perché essere timidi?

Molto tempo fa, durante un’Università della Felicità, dei raeliani vennero per porgermi i loro doni. Un uomo pieno di ego, con una testa davvero più grande di una casa, si presentò al mio cospetto, mise la mano nella giacca e, davanti a tutti, mi diede una grossa somma di denaro. Era chiaro che lo stesse facendo per essere ammirato. “Guardatemi, guardate cosa sto facendo”. Ma io rifiutai, perché chi dona veramente è colui che riceve. Un uomo con tutti i suoi milioni non ha alcun potere. Chi ha il potere? Colui che riceve. Con una cosa molto semplice, semplicemente un “no”.

Ho sentito una specie di rivoluzione nella sua mente. Era talmente sicuro che tutti lo avrebbero ammirato. Gli dissi “No, grazie. Quando il tuo gesto sarà dettato dall’amore, allora sarà ben accetto. Ma finché lo farai solo per dimostrare quanto sei bravo, non ti aiuterò. Ma puoi tornare con altri soldi e metterli sulla mia auto, senza scrivere il tuo nome sulla busta”.

Questo è il secondo passo. Molte persone mi regalano una busta con del denaro al suo interno, ma sul retro scrivono il loro nome. Se siete davvero mossi dall’amore, non scrivete il vostro nome. Perché farlo? Perché volete che io lo sappia. “Ehi, questo regalo è mio”.

Una volta, in un parco di Tokyo, feci la stessa cosa di Sky. Ho raccontato questa storia molte volte, ma è bene ricordarla. I raeliani mi avevano regalato talmente tanto cibo che, anche se avessi voluto, non sarei riuscito a mangiare tutto. Avevo provato, ma non c’ero riuscito. Così, mi recai a un parco frequentato da molti senzatetto con un sacchetto di plastica pieno di cibo. Vidi molte persone sedute sulle panchine e una di loro dormiva. Mi avvicinai molto lentamente, posai il sacchetto accanto alla sua testa, senza svegliarlo, e andai a sedermi su una panchina lontana. Aspettai, per il mio piacere, di vederlo svegliarsi, mangiare e guardarsi intorno chiedendosi chi glielo avesse dato. Naturalmente non dissi “Sono stato io”. Bisogna tenere la bocca chiusa e fare silenzio.

Ogni boccone che portava alla bocca e masticava era un immenso piacere per me. Ogni volta che masticava, dicevo dentro di me “Grazie, grazie per avermi dato questo piacere”. L’amore… è difficile.

Allenatevi a dare senza aspettarvi alcun grazie. Non un grazie detto ad alta voce, ma nemmeno un grazie con gli occhi. Perché quando doniamo, qualcosa dentro di noi ci spinge a volere qualcosa in cambio. “Baciami, ammirami”. No, quello è l’opposto dell’amore: è puro ego.

Quindi, ricordate: regalate un fiore, regalate qualsiasi cosa, del cibo, da bere oppure semplicemente date una mano in qualcosa, e se possibile fatelo in segreto. Quando lo fate, quando lo fate in segreto, aumentate il livello di amore su questo pianeta.

Immaginate quanto sarebbe diverso il mondo se anche solo il dieci per cento degli otto miliardi di persone che popolano questo pianeta donasse improvvisamente amore agli altri. Questo è il vostro compito. Tutti sulla Terra devono aumentare il livello d’amore. Non con delle belle parole, ma con un fiore.

Questa anziana signora è tornata a casa sua. Sono sicuro che abbia messo quel fiore in un piccolo vaso e che lo conservi con cura, ricordando la piccola fatina che glielo ha donato. È così che si cambia il mondo.

Lo facciamo?

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